{"id":36832,"date":"2017-04-10T08:33:00","date_gmt":"2017-04-10T08:33:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.master-sport.de\/lammortizzatore-dietro-le-quinte-del-comfort-e-della-sicurezza\/"},"modified":"2024-09-29T17:49:21","modified_gmt":"2024-09-29T17:49:21","slug":"lammortizzatore-dietro-le-quinte-del-comfort-e-della-sicurezza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.master-sport.de\/it\/lammortizzatore-dietro-le-quinte-del-comfort-e-della-sicurezza\/","title":{"rendered":"L\u2019ammortizzatore \u2013 \u201cdietro le quinte\u201d del comfort e della sicurezza"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Gli ammortizzatori appartengono al novero degli elementi pi\u00f9 importanti, ma al tempo stesso meno considerati, dell\u2019automobile. Permettono di mantenere un continuo contatto tra le ruote e la superficie stradale e garantiscono un comfort di marcia adeguato, grazie all\u2019attutimento delle vibrazioni trasferite alla carrozzeria.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p><strong>In che cosa consiste il funzionamento dell\u2019ammortizzatore?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p><strong>L\u2019ammortizzatore<\/strong> funge da collegamento tra l\u2019elemento non molleggiato (braccio oscillante, braccio del giunto sferico, ponte) e la carrozzeria. Il suo compito consiste nella riduzione del rollio della carrozzeria e nel prevenire il distacco della ruota dalla superficie stradale in presenza di irregolarit\u00e0. Ci\u00f2, \u00e8 realizzato grazie alla fase di rimbalzo (sollevamento dello stantuffo) e a quella di compressione (abbassamento dello stantuffo). Il movimento dello stantuffo influisce direttamente sulle caratteristiche dell\u2019ammortizzatore. Senza addentrarci nella descrizione tecnica delle ampiezze e delle frequenze, vale la pena di sottolineare che la notevole riduzione della corsa dello stantuffo (come avviene nel caso dei veicoli sportivi) ha effetti negativi sul livello di comfort e sulla salute (data la frequenza delle vibrazioni a cui sono sottoposti gli organi interni). Anche per questo, al momento dell\u2019elaborazione delle caratteristiche specifiche di un <strong>ammortizzatore<\/strong>, per garantire il massimo comfort, vengono sempre considerati il tipo di veicolo, le sue sospensioni e le condizioni di utilizzo.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>Tuttavia, il comfort di marcia non \u00e8 l\u2019unico parametro del corretto funzionamento dell<strong>\u2019ammortizzatore<\/strong>. Quest\u2019ultimo, infatti, ha il compito di prevenire le oscillazioni della carrozzeria durante il movimento \u2013 caratteristica che tende a precludere la stabilit\u00e0. Un <strong>ammortizzatore<\/strong> difettoso non garantisce un contatto continuo tra le ruote e la pavimentazione stradale. In poche parole, le ruote si staccano dalla strada, andando ad incrementare il rischio di slittamento e prolungando lo spazio di frenata (i test effettuati mostrano che tale spazio pu\u00f2 aumentare fino al 30%).<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>Occorre anche notare che gli <strong>ammortizzatori<\/strong> usurati, oltre a ridurre il livello di sicurezza, hanno un effetto negativo su altri parametri di funzionamento dell\u2019autovettura. Infatti, aumenta l\u2019usura degli pneumatici, dei componenti (ad es. testine dei bracci trasversali o elementi dell\u2019impianto sterzante).<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p><strong>Ammortizzatori \u2013 tipi<\/strong><\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>Gli <strong>ammortizzatori<\/strong> usati nelle autovetture possono essere suddivisi in due categorie principali: a olio e a olio-gas (detti comunemente a gas).<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p><strong>Nel caso degli ammortizzatori a olio<\/strong> (trattasi di <strong>ammortizzatori a due tubi<\/strong>), l\u2019involucro \u2013 ossia il tubo esterno \u2013 funge unicamente da serbatoio per l\u2019olio idraulico. Esso \u00e8 riempito per circa il 70% da olio (la restante camera di compensazione \u00e8 riempita d\u2019aria). Gli ammortizzatori a due tubi sono provvisti di due valvole di smorzamento \u2013 una di esse \u00e8 montata sullo stantuffo, mentre la seconda si trova nella parte inferiore dell\u2019involucro. Quando l\u2019ammortizzatore viene compresso, lo smorzamento viene garantito dalla valvola compensatrice di fondo. La regola di funzionamento \u00e8 semplice \u2013 l\u2019olio spinto dallo stantuffo giunge nella camera dell\u2019olio, incontrando la resistenza della valvola compensatrice, che ne frena la corsa. Il rimbalzo dell\u2019<strong>ammortizzatore<\/strong> \u00e8 gestito dalla valvola di rimbalzo.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>I pregi di questa soluzione sono: una struttura semplice, un prezzo relativamente basso, una durata piuttosto lunga, perdita di efficacia graduale in caso di improvviso danneggiamento (scontro ad alta velocit\u00e0 con un ostacolo trasversale, seguito da un movimento improvviso dello stantuffo, tale da danneggiare le valvole). Il difetto di questi <strong>ammortizzatori<\/strong> a olio \u00e8 la forza di smorzamento continua e lineare, accompagnata dalla variazione della densit\u00e0 dell\u2019olio a varie temperature. Questo problema \u00e8 avvertibile in presenza di gelo, quando l\u2019automobile risulta molto rigida, nonch\u00e9 alle alte temperature, quando la vettura tende a oscillare in maniera incontrollata in presenza delle superfici irregolari. <strong>Negli ammortizzatori Master-Sport questo fenomeno \u00e8 stato notevolmente limitato, grazie all\u2019uso di un olio speciale che non modifica i propri parametri in seguito agli sbalzi di temperatura.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p><strong>Nel caso degli ammortizzatori a olio-gas (a gas) <\/strong>, la struttura \u00e8 composta da un tubo in cui viene installato lo stantuffo. Oltre all\u2019olio, all\u2019interno dell\u2019<strong>ammortizzatore<\/strong> \u00e8 presente gas compresso (azoto), separato dall\u2019olio mediante un diaframma mobile. Tale soluzione fa s\u00ec che l\u2019<strong>ammortizzatore a gas<\/strong> reagisca pi\u00f9 rapidamente alle irregolarit\u00e0 della superficie, permettendo alla ruota di aderire meglio alla pavimentazione. La caratteristica degli <strong>ammortizzatori a olio-gas<\/strong> consiste in una maggiore rigidit\u00e0 rispetto agli <strong>ammortizzatori a olio<\/strong>. Per questo motivo, rappresentano la soluzione migliore per gli amanti della guida dinamica e per i proprietari di automobili sportive. Questo modello di ammortizzatore, inoltre, non cambia notevolmente le propriet\u00e0 di smorzamento in seguito agli sbalzi di temperatura. Purtroppo, il difetto di questa soluzione consiste nella sua struttura delicata, nella rapida perdita delle propriet\u00e0 in caso di danneggiamento (la perdita di tenuta della camera con il gas) e nel prezzo elevato.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p><strong>L\u2019alternativa agli ammortizzatori a gas \u00e8 costituita dagli ammortizzatori bitubo a bassa pressione<\/strong>, nei quali \u2013 all\u2019interno della camera di compensazione \u2013 l\u2019aria \u00e8 sostituita dall&#8217;azoto pressurizzato (6-8 bar). Tale soluzione, insieme alla valvola compensatrice di fondo, \u00e8 pienamente sufficiente per ottenere caratteristiche di smorzamento simili.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p><strong>Come sfruttare al meglio gli ammortizzatori?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>Sulle strade del nostro paese, l\u2019<strong>ammortizzatore<\/strong> dovrebbe avere un\u2019autonomia pari ad almeno 100.000 km. Tuttavia, capita spesso che gli automobilisti contribuiscano a ridurre questo chilometraggio. Cosa dobbiamo ricordare?<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p><strong>In primo luogo, l\u2019ammortizzatore dev\u2019essere fissato correttamente<\/strong>. Anche minimi spostamenti a livello di fissaggio fanno comparire, oltre alla forza assiale che agisce sullo stantuffo, anche forze laterali. Queste ultime andranno a influire sulle pareti del cilindro, danneggiandole.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p><strong>In secondo luogo, per la sicurezza e l\u2019utilizzo della resistenza aggiuntiva, vengo utilizzati ulteriori elementi elastici<\/strong> come: limitatori della fase di rimbalzo (nell\u2019<strong>ammortizzatore<\/strong> o nella colonna di <strong>guida<\/strong>) o di compressione (piattelli elastici). Dopo il superamento di un certo livello di deformazione della sospensione, entrano in funzionamento impedendo lo scontro tra gli elementi presso le posizioni estreme dell\u2019intervallo di esercizio. Se questi elementi sono difettosi, esiste il rischio di danneggiamento dell\u2019<strong>ammortizzatore<\/strong> e degli altri elementi dell\u2019automobile.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p><strong>Un altro fattore, molto importante: gli ammortizzatori devono essere controllati!!!<\/strong> Durante il normale funzionamento, l\u2019ammortizzatore<strong> esegue fino a 2500 movimenti nel corso di un tragitto della lunghezza di un chilometro. Per questo motivo, almeno una volta all\u2019anno, \u00e8 necessario portare l\u2019automobile presso un\u2019officina per verificarne le condizioni.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p><strong><strong>Un Uutimo punto, ma non meno importante: la sostituzione dovr\u00e0 riguardare entrambi gli ammortizzatori presenti su un&#8217;asse<\/strong>. Qualora uno degli <strong>ammortizzatori<\/strong> abbia subito danni a causa dell\u2019usura, \u00e8 lecito attendersi che anche il secondo ammortizzatore dell\u2019asse subisca un notevole peggioramento dello stato di usura entro poco tempo (entrambi, infatti, hanno funzionato nelle stesse condizioni stradali). La sostituzione di un solo pezzo difettoso non ci dar\u00e0 lo stesso livello di smorzamento, e in poco tempo sar\u00e0 prorpio l\u2019ammortizzatore pi\u00f9 debole a guastarsi.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p><strong><strong>La scelta dell\u2019ammortizzatore<\/strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p><strong><strong>L&#8217;ammortizzatore usato<\/strong>. Nel caso degli <strong>ammortizzatori<\/strong>, Si invita di non comprare mai versioni usate. Infatti, non sappiamo quale sia il chilometraggio di un dato pezzo e, di conseguenza, non abbiamo la possibilit\u00e0 di prevederne la rapidit\u00e0 di usura. Inoltre, non vi \u00e8 la possibilit\u00e0 di sostituire due ammortizzatori sulla stessa asse.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>Lo stile di guida<strong>. Il primo aspetto da esaminare valutando l\u2019acquisto di un ammortizzatore \u00e8 il suo tipo: a olio o a gas. Come gi\u00e0 accennato, l\u2019ammortizzatore a olio \u00e8 pi\u00f9 economico e resistente ai danneggiamenti meccanici, ma allo stesso tempo \u00e8 \u201cpi\u00f9 morbido\u201d, e pertanto provoca un maggiore rollio in curva. Inoltre, il classico <strong>ammortizzatore a olio<\/strong>, la cui forza di smorzamento viene esaminata a +20 \u00b0C (temperatura di esercizio), pu\u00f2 evidenziare un aumento di tale parametro di ben il 60% a -20 \u00b0C, con un incremento del 30% della forza di rimbalzo. Invece, a una temperatura di +60 \u00b0C (normalmente raggiunta dall\u2019<strong>ammortizzatore<\/strong>), la forza di smorzamento calda del 27%, e quella di rimbalzo del 23%. Pertanto, nelle nostre condizioni climatiche, l\u2019<strong>ammortizzatore<\/strong> pu\u00f2 essere pi\u00f9 efficace o peggiorare del doppio i propri parametri.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p><strong>L\u2019uso di <strong>\u201cammortizzatori duri a gas\u201d <\/strong>, invece, ci dar\u00e0 eccellenti sensazioni durante la guida sportiva su percorsi extraurbani (ad es. tornanti di montagna), ma causer\u00e0 un calo del comfort in caso di viaggio sulle strade di peggiore qualit\u00e0. Inoltre, si tratta di una soluzione pi\u00f9 cara.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p><strong><strong>La soluzione pi\u00f9 equilibrata, pertanto, risulta essere l\u2019ammortizzatore a olio a bassa pressione, che garantisce i vantaggi di entrambe le soluzioni descritte, soprattutto qualora \u2013 come nel caso degli ammortizzatori Master-Sport \u2013 sia stata eliminata l\u2019influenza delle variazioni di temperatura sul livello di smorzamento.<\/strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p><strong><strong>Pezzi di ricambio equivalenti<\/strong>. Anche se \u00e8 diffusa la convinzione secondo cui le aziende pi\u00f9 note (ad es. Monroe, Sachs, KYB o Delphi) sarebbero l\u2019unica alternativa sensata agli <strong>ammortizzatori<\/strong> installati dalla casa produttrice, vale la pena di esaminare la qualit\u00e0 dei rimanenti fabbricanti, i cui articoli soddisfano i requisiti dei prodotti per il primo equipaggiamento (rispettano le norme dei fabbricanti).<\/strong><\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p><strong><strong>Un esempio tipico \u00e8 quello degli ammortizzatori Master-Sport. Questi ammortizzatori bitubo a bassa pressione garantiscono: riduzione delle vibrazioni del 25% (grazie alle soluzioni costruttive da noi brevettate), resistenza alle condizioni atmosferiche (l\u2019olio ha un rendimento costante a temperature estreme), migliori caratteristiche di funzionamento (compensazione delle irregolarit\u00e0 del manto stradale, grazie alla precisa gestione delle valvole).<\/strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p><strong>Pertanto, visti e considerati i valori pratici (autonomia minima pari a 100 000 km), le soluzioni innovative in grado di unire i pregi degli <strong>ammortizzatori a gas e di quelli a olio<\/strong>, nonch\u00e9 la precisione di esecuzione, <strong>gli ammortizzatori Master-Sport<\/strong> sono un\u2019offerta qualitativamente migliore rispetto ai prodotti di altre imprese.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p><strong><strong>Per concludere, occorre sottolineare l\u2019importanza del corretto montaggio dei prodotti. L\u2019esecuzione di quest\u2019operazione in modo non conforme, senza un\u2019adeguata valutazione della qualit\u00e0 tecnica degli elementi combinati, pu\u00f2 comportare \u2013 oltre a un\u2019usura pi\u00f9 rapida dei pezzi \u2013 il danneggiamento degli altri componenti. Per questo, consigliamo di affidare i lavori ad officine autorizzate, con del personale in possesso di qualifiche adeguate.<\/strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gli ammortizzatori appartengono al novero degli elementi pi\u00f9 importanti, ma al tempo stesso meno considerati, dell\u2019automobile. Permettono di mantenere un continuo contatto tra le ruote e la superficie stradale e garantiscono un comfort di marcia adeguato, grazie all\u2019attutimento delle vibrazioni trasferite alla carrozzeria. In che cosa consiste il funzionamento dell\u2019ammortizzatore? L\u2019ammortizzatore funge da collegamento tra l\u2019elemento non molleggiato (braccio oscillante, braccio del giunto sferico, ponte) e la carrozzeria. Il suo compito consiste nella riduzione del rollio della carrozzeria e nel prevenire il distacco della ruota dalla superficie stradale in presenza di irregolarit\u00e0. Ci\u00f2, \u00e8 realizzato grazie alla fase di rimbalzo (sollevamento dello stantuffo) e a quella di compressione (abbassamento dello stantuffo). Il movimento dello stantuffo influisce direttamente sulle caratteristiche dell\u2019ammortizzatore. Senza addentrarci nella descrizione tecnica delle ampiezze e delle frequenze, vale la pena di sottolineare che la notevole riduzione della corsa dello stantuffo (come avviene nel caso dei veicoli sportivi) ha effetti negativi sul livello di comfort e sulla salute (data la frequenza delle vibrazioni a cui sono sottoposti gli organi interni). Anche per questo, al momento dell\u2019elaborazione delle caratteristiche specifiche di un ammortizzatore, per garantire il massimo comfort, vengono sempre considerati il tipo di veicolo, le sue sospensioni e le condizioni di utilizzo. Tuttavia, il comfort di marcia non \u00e8 l\u2019unico parametro del corretto funzionamento dell\u2019ammortizzatore. Quest\u2019ultimo, infatti, ha il compito di prevenire le oscillazioni della carrozzeria durante il movimento \u2013 caratteristica che tende a precludere la stabilit\u00e0. Un ammortizzatore difettoso non garantisce un contatto continuo tra le ruote e la pavimentazione stradale. In poche parole, le ruote si staccano dalla strada, andando ad incrementare il rischio di slittamento e prolungando lo spazio di frenata (i test effettuati mostrano che tale spazio pu\u00f2 aumentare fino al 30%). Occorre anche notare che gli ammortizzatori usurati, oltre a ridurre il livello di sicurezza, hanno un effetto negativo su altri parametri di funzionamento dell\u2019autovettura. Infatti, aumenta l\u2019usura degli pneumatici, dei componenti (ad es. testine dei bracci trasversali o elementi dell\u2019impianto sterzante). Ammortizzatori \u2013 tipi Gli ammortizzatori usati nelle autovetture possono essere suddivisi in due categorie principali: a olio e a olio-gas (detti comunemente a gas). Nel caso degli ammortizzatori a olio (trattasi di ammortizzatori a due tubi), l\u2019involucro \u2013 ossia il tubo esterno \u2013 funge unicamente da serbatoio per l\u2019olio idraulico. Esso \u00e8 riempito per circa il 70% da olio (la restante camera di compensazione \u00e8 riempita d\u2019aria). Gli ammortizzatori a due tubi sono provvisti di due valvole di smorzamento \u2013 una di esse \u00e8 montata sullo stantuffo, mentre la seconda si trova nella parte inferiore dell\u2019involucro. Quando l\u2019ammortizzatore viene compresso, lo smorzamento viene garantito dalla valvola compensatrice di fondo. La regola di funzionamento \u00e8 semplice \u2013 l\u2019olio spinto dallo stantuffo giunge nella camera dell\u2019olio, incontrando la resistenza della valvola compensatrice, che ne frena la corsa. Il rimbalzo dell\u2019ammortizzatore \u00e8 gestito dalla valvola di rimbalzo. I pregi di questa soluzione sono: una struttura semplice, un prezzo relativamente basso, una durata piuttosto lunga, perdita di efficacia graduale in caso di improvviso danneggiamento (scontro ad alta velocit\u00e0 con un ostacolo trasversale, seguito da un movimento improvviso dello stantuffo, tale da danneggiare le valvole). Il difetto di questi ammortizzatori a olio \u00e8 la forza di smorzamento continua e lineare, accompagnata dalla variazione della densit\u00e0 dell\u2019olio a varie temperature. Questo problema \u00e8 avvertibile in presenza di gelo, quando l\u2019automobile risulta molto rigida, nonch\u00e9 alle alte temperature, quando la vettura tende a oscillare in maniera incontrollata in presenza delle superfici irregolari. Negli ammortizzatori Master-Sport questo fenomeno \u00e8 stato notevolmente limitato, grazie all\u2019uso di un olio speciale che non modifica i propri parametri in seguito agli sbalzi di temperatura. Nel caso degli ammortizzatori a olio-gas (a gas) , la struttura \u00e8 composta da un tubo in cui viene installato lo stantuffo. Oltre all\u2019olio, all\u2019interno dell\u2019ammortizzatore \u00e8 presente gas compresso (azoto), separato dall\u2019olio mediante un diaframma mobile. Tale soluzione fa s\u00ec che l\u2019ammortizzatore a gas reagisca pi\u00f9 rapidamente alle irregolarit\u00e0 della superficie, permettendo alla ruota di aderire meglio alla pavimentazione. La caratteristica degli ammortizzatori a olio-gas consiste in una maggiore rigidit\u00e0 rispetto agli ammortizzatori a olio. Per questo motivo, rappresentano la soluzione migliore per gli amanti della guida dinamica e per i proprietari di automobili sportive. Questo modello di ammortizzatore, inoltre, non cambia notevolmente le propriet\u00e0 di smorzamento in seguito agli sbalzi di temperatura. Purtroppo, il difetto di questa soluzione consiste nella sua struttura delicata, nella rapida perdita delle propriet\u00e0 in caso di danneggiamento (la perdita di tenuta della camera con il gas) e nel prezzo elevato. L\u2019alternativa agli ammortizzatori a gas \u00e8 costituita dagli ammortizzatori bitubo a bassa pressione, nei quali \u2013 all\u2019interno della camera di compensazione \u2013 l\u2019aria \u00e8 sostituita dall&#8217;azoto pressurizzato (6-8 bar). Tale soluzione, insieme alla valvola compensatrice di fondo, \u00e8 pienamente sufficiente per ottenere caratteristiche di smorzamento simili. Come sfruttare al meglio gli ammortizzatori? Sulle strade del nostro paese, l\u2019ammortizzatore dovrebbe avere un\u2019autonomia pari ad almeno 100.000 km. Tuttavia, capita spesso che gli automobilisti contribuiscano a ridurre questo chilometraggio. Cosa dobbiamo ricordare? In primo luogo, l\u2019ammortizzatore dev\u2019essere fissato correttamente. Anche minimi spostamenti a livello di fissaggio fanno comparire, oltre alla forza assiale che agisce sullo stantuffo, anche forze laterali. Queste ultime andranno a influire sulle pareti del cilindro, danneggiandole. In secondo luogo, per la sicurezza e l\u2019utilizzo della resistenza aggiuntiva, vengo utilizzati ulteriori elementi elastici come: limitatori della fase di rimbalzo (nell\u2019ammortizzatore o nella colonna di guida) o di compressione (piattelli elastici). 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Nel caso degli ammortizzatori a olio-gas (a gas) , la struttura \u00e8 composta da un tubo in cui viene installato lo stantuffo. Oltre all\u2019olio, all\u2019interno dell\u2019ammortizzatore \u00e8 presente gas compresso (azoto), separato dall\u2019olio mediante un diaframma mobile. Tale soluzione fa s\u00ec che l\u2019ammortizzatore a gas reagisca pi\u00f9 rapidamente alle irregolarit\u00e0 della superficie, permettendo alla ruota di aderire meglio alla pavimentazione. La caratteristica degli ammortizzatori a olio-gas consiste in una maggiore rigidit\u00e0 rispetto agli ammortizzatori a olio. Per questo motivo, rappresentano la soluzione migliore per gli amanti della guida dinamica e per i proprietari di automobili sportive. Questo modello di ammortizzatore, inoltre, non cambia notevolmente le propriet\u00e0 di smorzamento in seguito agli sbalzi di temperatura. Purtroppo, il difetto di questa soluzione consiste nella sua struttura delicata, nella rapida perdita delle propriet\u00e0 in caso di danneggiamento (la perdita di tenuta della camera con il gas) e nel prezzo elevato. L\u2019alternativa agli ammortizzatori a gas \u00e8 costituita dagli ammortizzatori bitubo a bassa pressione, nei quali \u2013 all\u2019interno della camera di compensazione \u2013 l\u2019aria \u00e8 sostituita dall&#8217;azoto pressurizzato (6-8 bar). Tale soluzione, insieme alla valvola compensatrice di fondo, \u00e8 pienamente sufficiente per ottenere caratteristiche di smorzamento simili. Come sfruttare al meglio gli ammortizzatori? Sulle strade del nostro paese, l\u2019ammortizzatore dovrebbe avere un\u2019autonomia pari ad almeno 100.000 km. Tuttavia, capita spesso che gli automobilisti contribuiscano a ridurre questo chilometraggio. Cosa dobbiamo ricordare? In primo luogo, l\u2019ammortizzatore dev\u2019essere fissato correttamente. 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